Una stazione dove si cambia mezzo
La stazione di Nocera oggi è un punto di arrivo. Potrebbe diventare il posto dove si cambia mezzo.
In breve
La proposta è di trasformare l'ex scalo merci della stazione in un hub intermodale, con un'autostazione che toglie gli autobus dalla strada, un parcheggio sotto pensiline fotovoltaiche, una velostazione e un collegamento migliore con Fisciano. Serve un accordo tra Comune, Gruppo FS e Regione.
- 16.000 m²
- di ex scalo merci, oggi usati per meno della metà
- 8
- stalli coperti per gli autobus, fuori dalla strada
- 300
- posti auto circa, sotto pensiline fotovoltaiche
- 38 minuti
- di treno da Nocera a Fisciano, oggi con sei corse dirette al giorno
Stime indicative, da verificare con lo studio di fattibilità.
Come funziona oggi
Molti autobus fanno sosta in strada tra piazza Trieste e Trento e via Roma, che spesso è la loro unica fermata in città. Il traffico di via Roma nasce anche da qui, da una stazione che non offre alternative a chi deve cambiare mezzo.
Dietro i binari c'è l'area dell'ex scalo merci, circa 16.000 metri quadri. Meno della metà è occupata dal parcheggio FS Park, riaperto nel maggio 2026. È stato un primo passo. Questa proposta immagina il passo successivo.
La proposta
Penso a un hub intermodale, con un'autostazione da otto stalli coperti che toglie gli autobus dalla strada, una sala d'attesa e una pensilina. Accanto, circa 300 posti auto sotto pensiline fotovoltaiche, con una quota riservata ai residenti, la ricarica per le auto elettriche, spazi per taxi e noleggio con conducente e una corsia di sosta breve per chi accompagna.
Ci sarebbe poi una velostazione con bici e monopattini in sharing e un camminamento coperto fino ai binari. Il sottopasso esistente porterebbe l'hub anche a chi abita in via Astuti e in via Napoli. In una seconda fase, una passerella potrebbe scavalcare i binari.
Il numero dei posti auto resta quello di oggi, ed è una scelta. L'obiettivo non è portare più auto in stazione, ma dare a chi arriva un modo per proseguire senza.
Perché adesso
Dalla stazione di Nocera parte già la linea per Fisciano, 38 minuti fino alla stazione dell'università. Ma i treni diretti sono sei al giorno. Con treni negli orari delle lezioni e una navetta per il campus, uno studente dell'Agro potrebbe lasciare lo scooter a Nocera e arrivare in aula senza tangenziale.
In prospettiva, c'è da riprendere il progetto di una fermata dell'Alta Velocità a Torricchio o a San Valentino Torio, al servizio di tutto l'Agro.
Perché è una scelta politica
Perché quest'opera il Comune non può farla da solo. L'area è del Gruppo FS, autobus e treni dipendono dalla Regione. Servono un accordo tra Comune, RFI, FS Park e Regione e la voce di chi la stazione la usa ogni giorno.
Nel 2013 un terminal per gli autobus in quest'area fu ipotizzato e poi scartato su richiesta delle aziende di trasporto. Per non ripetere quell'esito, si può cominciare con una prova, con stalli provvisori per gli autobus, prima di costruire.
Il primo passo
Un protocollo d'intesa tra Comune, Gruppo FS e Regione, sul modello di quanto già fatto in altre città italiane su aree ferroviarie dismesse. E tre incontri pubblici con chi prende il treno o l'autobus da Nocera.
Prima si studia. Poi ci si confronta. Quindi si decide, insieme.
Prendi il treno o l'autobus da Nocera? Scrivi nei commenti al post che cosa manca.
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