Giuseppe Vicedomini
La vicenda politica e umana di un grande socialista del Novecento. L'ho scritto con Angelo Verrillo, con la prefazione di Isaia Sales.

Dove trovarlo
Si trova anche nelle librerie Mondadori ed Einaudi.
La presentazione. Il libro sarà presentato nelle prossime settimane nell'Aula consiliare di Nocera Inferiore. Annuncerò la data sul canale WhatsApp e su Facebook.
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Giuseppe Vicedomini (Nocera Inferiore, 1879-1969) è stato una figura centrale del movimento operaio campano, primo sindaco socialista di Nocera Inferiore e fondatore della locale Camera del Lavoro. Intellettuale poliglotta, latinista e corrispondente dell'Avanti!, fu amico di Arturo Labriola ed Enrico Ferri. Concepì il sindacato non solo come strumento di lotta salariale, ma come presidio educativo e civile per la classe operaia.
Nato da una modesta famiglia artigiana, dopo l'abbandono degli studi in Seminario e il servizio militare entrò nel socialismo militante. Dai primi del Novecento guidò gli scioperi di tessili, pastai, panettieri e mugnai e diresse il periodico La Favilla. Guidò l'amministrazione comunale di Nocera sia prima dell'avvento del fascismo sia dopo la sua caduta.
Durante il regime subì dure persecuzioni e una condanna al confino, che lo costrinse all'esilio tra Londra e Zurigo, dove diresse L'Avvenire del Lavoratore. Visse poi un lungo soggiorno ad Ancona, dove guidò la Camera del Lavoro. La sua eredità politica e culturale testimonia l'impegno di un intellettuale capace di unire lotta sociale, formazione popolare e rigore morale.
Perché l'ho scritto
Mesi passati tra archivi, giornali ingialliti, lettere ritrovate. Notti a decifrare dispacci, prospetti biografici, vecchie carte.
È la mia prima fatica letteraria. Tutto è cominciato quasi per caso, dal desiderio di rimediare a un'ingiustizia della memoria. Strada facendo è diventato qualcosa di molto più grande di quanto avessi immaginato. L'ho sentito come un dovere morale.
Non l'ho fatto da solo. Il libro nasce da un percorso condiviso con Angelo Verrillo, al quale mi legano una comune militanza e una riconoscenza che va oltre le pagine scritte insieme. Nell'introduzione Angelo parla di un «passaggio di testimone». Lo raccolgo con rispetto e con umiltà, convinto che custodire e trasmettere la nostra storia non significhi appropriarsene ma restituirla alla comunità con rigore, onestà e passione.
Il mio auspicio è che la città di Nocera Inferiore tributi a Giuseppe Vicedomini il riconoscimento che merita.
Ne hanno parlato
Il Mattino ha dedicato al libro un articolo di Davide Speranza, che ha raccontato ai lettori chi era Vicedomini, il primo sindaco socialista di Nocera Inferiore, il fondatore della Camera del Lavoro, un uomo che la nostra città aveva dimenticato.
Dal libro alla città
Il libro viene dallo stesso lavoro da cui nasce la proposta Gocce di Memoria, che vuole raccontare a chi passa per Nocera chi erano le persone a cui sono dedicate strade e piazze. Il primo esempio è proprio via Giuseppe Vicedomini.